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Carnevale ambrosiano: perché Sant'Ambrogio ha messo i festeggiamenti dopo?

Carnevale ambrosiano: perché Sant'Ambrogio ha messo i festeggiamenti dopo?

Il Carnevale Ambrosiano a Milano è l'occasione propizia per prolungare i festeggiamenti carnevaleschi. In tutta la diocesi di Milano, infatti, vige il rito ambrosiano secondo il quale la Quaresima inizia una settimana dopo rispetto al rito romano. Quindi, mentre in tutta Italia, si fermano i carri allegorici, si ripongono i travestimenti e si fanno i falò del re Carnevale, a Milano ancora è festa. Il motivo di questa usanza ha trovato moltissime spiegazioni nel corso dei secoli. Una cosa, però, è sicura: l'usanza perdura ancor oggi e i milanesi tengono fede alle tradizioni. Fino alla prima domenica di Quaresima, infatti, potrebbe capitare di incontrare Meneghino e la Cecca. Come riconoscerli? Il Gilet fiorito, la camicia bianca uomo e le calze a righe sono gli accessori di abbigliamento distintivi della maschera milanese.


Carnevale Ambrosiano: perché Sant'Ambrogio ha messo i festeggiamenti dopo?


Secondo un'antica tradizione fu proprio il vescovo Ambrogio a chiedere ai milanesi di posticipare l'inizio della Quaresima per dargli la possibilità di rientrare da un pellegrinaggio. Nell'attesa del suo arrivo, fu data l'autorizzazione a proseguire con i festeggiamenti. Un'altra versione racconta che Ambrogio era in viaggio diplomatico per le province dell'impero per conto di Teodosio I, forse addirittura in pellegrinaggio in Terra Santa. Essendo un uomo illustre della città, nessuno osò iniziare la Quaresima in sua assenza. Molto spesso, dalla storia nasce la leggenda che viene tramandata per via orale e, in alcuni casi, anche scritta per secoli. Ai giorni nostri la tradizione del Carnevale Ambrosiano continua. Quest'anno il Sabato grasso è il 29 febbraio. Numerose manifestazioni sono organizzate sia in centro che in periferia. Ci sarà come sempre un tema portante. Lo scorso anno aveva come soggetto le macchine di Leonardo da Vinci per celebrare il 500° anno dalla morte.


Le maschere del Carnevale Ambrosiano: Meneghino e la Cecca



Tutte le città hanno una maschera rappresentativa legata a qualche evento storico, leggenda, usanza o costume. Meneghino è la maschera di Milano. Il suo nome è diventato anche aggettivo e sostantivo per indicare tutto ciò che riguarda il capoluogo lombardo. Egli è la figura del servitore spiritoso che accompagna i padroni a messa e si occupa dell'acconciatura della signora. In lui è innato il forte senso di onestà e giustizia. Durante il Carnevale Ambrosiano si incontra spesso questo personaggio con l'abbigliamento caratteristico con pantaloni al ginocchio. Egli indossa una giacca, un gilet a fiori o colorato sopra una camicia di lino uomo. Le calze sono a righe bianche e rosse e le scarpe nere con fibbie. Meneghino è sempre accompagnato da sua moglie Francesca detta "La Cecca". Una donna tutta fronzoli e cerimonie. La Cecca, donna allegra e sorridente, riesce sempre a risolvere i problemi domestici grazie alla propria abilità e intelligenza. Facendo un giro per Milano chissà che non riuscite ad incontrarla.

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