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Matera, la capitale della Cultura 2019

Matera, la capitale della Cultura 2019

Che Matera sia una città assolutamente unica nel suo genere ormai lo sa tutto il mondo. Quello che solo in pochi sanno, invece, è che la meravigliosa città lucana è stata scelta come capitale della cultura per l'anno 2019. Un riconoscimento di grande rilievo per un comune che ha saputo sfruttare al meglio le potenzialità del marketing territoriale per rilanciare un territorio che, fino a qualche decennio fa, era bistrattato o comunque poco considerato.

Le origini della città dei sassi

Matera deve la sua fama e l'appellativo di città dei sassi alle innumerevoli grotte disseminate lungo quelle che si chiamano Gravine materane. Si tratta di costruzioni dal caratteristico aspetto rupestre, quasi preistorico se vogliamo, all'interno delle quali le popolazioni lucane dei secoli scorsi vivevano in condizioni di estrema povertà, al limite della decenza. In quelle piccole ma organizzatissime grotte scavate nel tufo, uomini e donne, bambini e adolescenti convivevano con asini e mucche come se fosse assolutamente normale, perché da quelle parti lo era. Preso atto delle pericolosissime condizioni igienico-sanitarie in cui versava quel borgo, all'inizio della seconda metà del '900 il ministro De Gasperi predispose un intervento di risanamento della zona. Le famiglie furono costrette ad abbandonare i sassi e Matera, da "vergogna nazionale" quale era stata definita dal partito del tempo, si tramutò nel luogo magico e incantato che è oggi. Un borgo talmente bello e caratteristico, unico appunto, da essere stato proclamato patrimonio dell'Unesco.

Da vergogna nazionale a capitale della cultura per il 2019

Non stupisce, stando così le cose, che la città lucana sia stata scelta in qualità di capitale della cultura per il 2019. È la conferma, semmai, del fatto che Matera sia riuscita non solo a risollevarsi, ma a trasformarsi in un vivacissimo ed importante polo culturale, in un'attrazione capace di calamitare l'attenzione di turisti provenienti da ogni parte d'Europa e del mondo intero. In virtù di questa nomina la città dei sassi ospiterà per 48 settimane consecutive, a partire da gennaio, una kermesse finalizzata a promuovere le bellezze naturali, culturali ed architettoniche del borgo. Tra mostre ed escursioni, concerti e spettacoli d'ogni tipo, convegni ed incontri tematici, la programmazione è fitta come non mai di eventi. Sono 4, in particolar modo, le mostre in calendario, alcune delle quali si svolgeranno nella parte nuova della città, meta imperdibile per gli amanti dello shopping. I percorsi urbani pensati dagli organizzatori della kermesse sono invece legati alle tematiche che si è pensato di sviluppare in occasione di questa pregiatissima nomina: "Riflessioni e connessioni", "Utopie e distopie", "Futuro remoto", "Continuità e rotture" e "Radici e percorsi", da affrontare ovviamente in relazione a quello che è stato l'esemplare rilancio di una città che nessuno, fino a sessant'anni fa, avrebbe mai pensato potesse diventare uno dei luoghi simbolo del Bel Paese.

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